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Le bocche dall'alito fresco...
Bonifacio 2004: enogastro + megavelica!
Anche quest'anno ci ritroviamo per l'avventura di vela e cucina, ormai alla terza edizione. La nostra meta sono le Bocche di Bonifacio.
Alla vigilia della partenza sapevamo che la zona era decisamente arieggiata, ma una perturbazione da nordovest ci avrebbe reso la navigazione ancora più fresca - ed entusiasmante - per tutta la settimana.
Da Bergamo un pullman Zani ci porta fino al traghetto al porto di Genova, poi nottata con imbarco ponte e la mattina dopo le coste della Sardegna ci danno il buongiorno.
Sabato 29 maggio Nel Porto di Palau ci attendono due Elan 45 per il check-in. Stiviamo le provviste in cambusa e salpiamo. Sono le 12:30, sole, poche nubi, levante di 10/15 nodi.
Sulla Little Wing, oltre a me sono imbarcati Luciano che mi fa da perfetto secondo, Lucia e Noemi che pilotano la cambusa, Leandro che presiede alla provvista di vini e liquori, Laura ed Enrico, marinaio ideale, ed Emilio. Sulla Lazy Bird condotta da Valter ci sono Paolo e Basilia, Marzia, Simona e Riccardo, Luca e Stefania che dirigono i fornelli, e Renato, fotografo ufficiale.
Prima sosta e primo tuffo dell'anno all'Isola Porco, a sud di Caprera - l'acqua è fresca, intorno ai 16°. Poi veleggiamo pigramente verso Cala Francese, dove ci ormeggiamo per la notte. Aperitivo offerto dall'equipaggio della Lazy Bird, e poi torniamo alla nostra cucina, sapientemente organizzata da Lucia e Noemi.
Purtroppo durante la notte Paolo soffre di un episodio di colica renale: fortunatamente abbiamo a bordo due medici, che all'alba gli prestano le prime cure e consigliano il ricovero. Così la Lazy Bird salpa per la vicinissima Maddalena, dove la capitaneria avvertita via radio predispone un ormeggio di emergenza alla banchina militare, con ambulanza in attesa.
Domenica 30 maggio Noi della Little Wing decidiamo di restare in rada in attesa di sviluppi. La giornata è magnifica, la passiamo fra bagni d'acqua e sole ed esplorazioni della scogliera che ci circonda. Le notizie che ci trasmettono su Paolo sono incoraggianti, domani dovrebbe essere dimesso, così nel tardo pomeriggio ormeggiamo anche noi alla Maddalena, per riunire la flottiglia. Quella sera celebriamo la nouvelle cuisine sarda con una memorabile cena all'Avventura, sul lungomare Amendola - se passate dalla Maddalena, non perdetevi questo ristorante!
Lunedì 31 maggio Dopo pranzo Paolo ritorna in barca, ci apprestiamo a salpare. Il cielo è coperto, ci sono due gocce di pioggia, e il maestrale comincia a farsi sentire.
Dato che le previsioni per i prossimi giorni sono di intensificazione, decidiamo di spingerci più a ovest possibile per poi rientrare con andature più portanti. Quindi, rotta su Bonifacio.
Appena doppiato il capo di Sardegna, il vento rinfresca a 25 e passa nodi, con una veloce bolina entriamo nelle acque corse, ci portiamo verso la scogliera e avvistiamo lo stretto ingresso di Bonifacio. E' emozionante per me timonare la Little Wing e veleggiare per la prima volta in questo canale, me l'ero sognato chissà quante volte. Alle 17:30 ormeggiamo e cominciamo ad ambientarci fra le architetture imponenti e pittoresche arroccate su questa costa selvaggia. Stasera cena tipica alla cantina Doria e grandi passeggiate nella Fortezza.
Martedì 1 giugno Dopo una buona colazione, facciamo spesa e scorta di souvenirs e ancora qualche passeggio per fotografare la località in piena luce. Alle 12:30 molliamo gli ormeggi, aiutandoci con una cima fissata a prua dato che il vento comincia a infilarsi anche fra le banchine del porto.
Nelle bocche il vento ormai supera i 30 nodi, raffiche a 40, andiamo solo di fiocco, ridotto, e andiamo veloci nonostante l'onda che ingrossa al giardinetto. Purtroppo dobbiamo rinunciare a visitare Lavezzi e Cavallo, date le condizioni. Il cielo schiarisce, doppiamo ancora una volta capo Sardegna e poi Spargi, e rientriamo a Maddalena per le 15:30. Un pranzo veloce a base di insalate e ricordi della gastronomia corsa: salame, figatellu, formaggi e marmellate. Pomeriggio libero per riposo ed esplorazioni.
La sera, dopo una cena a base di filetto di vitello al vino bianco, melanzane con pomodoro e rucola, la Little Wing lancia un party in banchina, con tiramisù freschissimo, beveraggi vari, e musica a volontà...
Mercoledì 2 giugno Sveglia tardi, reduci dai festeggiamenti di ieri sera. Un po' di spesa e siamo pronti per un'altra giornata di vela. Alla partenza, ridossati dal capo non abbiamo onda e il vento si mantiene costante sui 25/30 nodi. Doppiamo Santo Stefano e Caprera e alle 16:00 arriviamo alla mitica Tahiti (Cala Porticcio). Caliamo il tender con qualche problema di rovesciamento dato dalle raffiche, e facciamo un po' di spola con la spiaggia.
Verso le 18:00 ci spostiamo più a sud, nella ampia Cala Portese, dove diamo ancora e ci impacchettiamo alla Lazy Bird, per la notte in rada. Per cena, superbi spaghetti allo scoglio con ratatouille di verdure.
Giovedì 3 giugno Colazione in rada, c'è poco vento e ne approfittiamo per gironzolare con i tender ed esplorare la spiaggia. Dopo pranzo ci prepariamo a sortire, ma dopo poco più di un miglio verso nord il cielo diventa nero: è un fronte temporalesco che arriva veloce. Viriamo di 180° e non facciamo a tempo a rientrare in rada che alle nostre cerate viene elargito un lavaggio profondo e gratuito. Quindi ridiamo ancora e ci imbuchiamo sottocoperta per merenda e partitona a dadi.
Tempo un'oretta e rispunta il sole, veleggiamo magnificamente verso nord con 20 nodi abbondanti e al tramonto ormeggiamo a Porto Massimo, piccolo marina tranquillo immerso nella natura a nord di Maddalena.
Per cena spaghetti all'amatriciana, peperoni in agrodolce con formaggi, patate all'americana, macedonia. Poi, con la luna che splende, un'uscita notturna per qualche bordo sull'aqua nera e argento. Va a finire che non siamo in branda prima delle 2:00...
Venerdì 4 giugno Sveglia presto, è l'ultimo giorno di navigazione. Per le 9:00 siamo in rotta, cielo prevalentemente sereno, solo qualche nube veloce, e i nostri 20 nodi di media. Ci portiamo verso Barrettini e poi ci impacchettiamo alla Lazy Bird, ormeggiata al gavitello davanti allo splendido isolotto di Budelli. Ormai al vento siamo abituati, caliamo i tender per l'esplorazione, e passiamo il pomeriggio fra nuotate e bagni di sole.
In rada ci sono a malapena dieci barche: immagino l'affollamento estivo, e ringrazio Eolo per averci concesso di visitare queste meraviglie fuori stagione.
Alle 17:30 ripartiamo per la nostra destinazione finale, il porto di Palau. Abbiamo il sole basso e un traverso perfetto, 15 nodi. Dopo un'ora siamo al gavitello, per il check-out con il sub. La sera noleggiamo un taxi minibus, e organizziamo una cena di fine vacanza alla Capannaccia, ottimo ristorante con panoramica mozzafiato su Porto Puddu e Bonifacio.
Più che una cena sembra un matrimonio: salumi, carasau e pan-soufflé, verdure grigliate, culurjones, gnocchetti sardi, seadas, il mitico porceddu, insalate e poi gelato e mirto a volontà. Rientriamo in barca più che satolli.
Sabato 5 giugno Check-out finale alle 9:30. Sbarchiamo sacche e cassette varie, e veniamo ospitati sulla spiaggia dello yacht club Palau per qualche oretta di sole extra. Nel pomeriggio il pullman ci riporta al traghetto, per una notte di tranquilla traversata verso Genova, e all'indomani Bergamo, dove ci salutiamo, con il vento ancora in testa e tanti ricordi in più fra i nostri bagagli.
Francesco Pavesi
Consiglio Direttivo YCBG
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