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Il paradiso non poteva attendere…

British Virgin Islands 2004

21 febbraio – 02 marzo 2004. Partiamo da Milano Linate sotto una fitta nevicata e, come di consueto emergono i soliti problemi ... Finalmente dopo tre ore, comodamente seduti nel nostro aeromobile decolliamo. Ma non finisce qui; a Londra perdiamo la coincidenza per Miami. Ci viene comunicato che la partenza sarebbe disponibile per l’indomani, ma il nostro gruppo insiste e otteniamo un nuovo instradamento su New York, quindi Puertorico ed infine Tortola.

Sonno e stanchezza sono subito dimenticati; siamo alle isole Vergini.
I bagagli con la cambusa non sono arrivati ma la scelta di portare bagaglio a mano per gli effetti personali ci consente di essere ugualmente pronti alla prima veleggiata; tre giorni dopo le ritiriamo allo stesso aeroporto di Tortola ormeggiando ad ovest dell’isola.

Ci accoglie Felicia Blackman, Base Manager della superba base Moorings di Tortola.
Avril, una rotonda ragazza di colore, ci consegna le nostre barche, ormeggiate fra altre 250; una bottiglia di rhum in quadrato è la chicca di una organizzazione perfetta (grazie ancora a Paola di Forzatre).

Facciamo cambusa e via; testiamo le barche con una veloce tappa a Peter Island – Great Harbour; bagno, sole, ancora bagno e poi ritorno a Tortola. Dormiremo sempre in rada comodamente ormeggiati al gavitello; spiagge bianche, mare azzurro cristallino, palme ed una miriade di pesci. Siamo arrivati in paradiso.

Prima tappa Salt Island.
Ormeggiamo a Lee Bay e ci immergiamo a vedere il relitto del Royal Mail Steamer Rhone, un 300’ affondato nel 1867. Circumnavighiamo Cooper Island ormeggiando per un altro bagno a Manchioneel Bay. Per la prima notte scegliamo Maya Cove Bay.

Seconda tappa Beef Island
Ci alziamo presto per il primo bagno mattutino e quindi riattraversiamo il Sir Francis Drake Channel in direzione Virgin Gorda e più precisamente verso The Bath. Scendiamo a terra e percorriamo un sentiero tra rocce levigate e pozze di acqua cristallina. Devils Bay al contrario del nome è uno spettacolo della natura; ci immergiamo per più di due ore in un’acqua tiepida e trasparente. Lanciamo la sfida alla barca di Lino e dopo circa 2 ore di una avvincente bolina ormeggiamo per la notte Trellis Bay. Finalmente arrivano i nostri bagagli con la scorta della cambusa; li raccogliamo raggiungendo a piedi l’aeroporto.

Terza tappa Virgin Gorda
Il Francis Drake Channel ormai non ha segreti e dopo il consueto bagno mattutino ci fermiamo per colazione a Savannah Bay per colazione, quindi Tetor Bay e per il pranzo a Great Dog (The Dogs). Nel tardo pomeriggio, entrando dal canale nord ponendo massima attenzione al Colqunqun Reef, raggiungiamo Gorda Sound, ormeggiandoci per la notte ad Everick Bay.

Quarta tappa Anegada
Ok si parte per la tappa più lunga, ben 14 miglia. Durante la traversta il solito groppo caraibico ci rinfresca le idee. Giunti ad Anegada ormeggiamo all’interno del reef di Pomato Point. Vista l’ora ne approfittiamo per scendere a terra e con il locale bus raggiungiamo la parte nord dell’isola e Loblolly Bay. Torniamo in serata alla barca e ci accorgiamo che la baia è stracolma di imbarcazioni. In attesa che Luigi (gioiello) cucini il pesce pescato nella traversata intoniamo alcune canzoni e dalle barche dei nostri vicini (americani – australiani – svizzeri) risponde l’eco ai nostri ritornelli.

Quinta tappa Guana Island
Ritorniamo verso Tortola passando per il canale tra Great Camanoe e Guana Island. Sarà la navigazione più lunga di tutta la vacanza. In verità abbiamo veleggiato solo un paio d’ore ma la giornata rimarrà nella mente di tutti. Vediamo uno spruzzo in lontananza e poi d’improvviso a meno di 20-30 metri dall’acqua emerge la coda di uno splendido balenottero dal ventre bianco striato. Non è solo. Di li a poco, pensiamo la sua compagna, emerge ed inizia una sorta di corteggiamento con balzi, spanciate, spruzzi e capovolte. Si accorgono di noi; il balenottero si avvicina alla nostra barca sfiorandola, si immerge, riemerge dal lato sinistro, sbuffa e torna a giocare con la compagna. Non dimenticheremo mai questa giornata. Per finire ci godiamo lo spettacolo dei pellicani impegnati nella pesca con tuffo a White Bay.

Sesta tappa Jost Van Dike Island
Iniziamo la giornata immergendoci nel parco di Monkey Point, un variopinto acquario con una miriade di piccolissimi pesci colorati preda dei pellicani. Riprendiamo la navigazione verso ovest navigando a vista lungo la costa nord di Tortola. Raggiungiamo Sandy Spit, un atollo di sabbia bianchissima e palme verdissime. Non può mancare il bagno e poi prendiamo possesso dell’isola scrivendo a lettere cubitali YCBG sulla sabbia bianca. Breve spostamento a Sandy Bay colazione, bagno, pranzo e poi via verso a Great Harbour a Jost Van Dike Island.

Settima tappa Tortola
Partenza all’alba per doppiare Great e Little Tobago Island e poi grande sfida a suon di bordeggi per raggiungere inizialmente Brewers Bay , a seguire Cane Garden Bay per finire a Sopers Hole dove trascorreremo la notte. Scendiamo a terra a visitare la rinomata Frenchman’s Cay e anche per gustare un fantastico rhum locale.

Ottava tappa Norman Island
Tentiamo l’approdo a Little Thatch una piccola isola privata con favolose case di legno lungo la spiaggia; una body gard ci avvisa di non lasciare il bagnasciuga ossi al’unico luogo pubblico dell’isola. Lino dopo il rifornimento di acqua ci raggiunge per un bagno e poi lungo la borderline con St. John isola già nel territorio americano ci dirigiamo verso Norman Island. La raggiungiamo nel pomeriggio sotto un violento temporale; ripariamo immediatamente a The Bight. Nonostante i 35 nodi di vento e onda formata lasciamo i gavitelli per divertirci a bordeggiare prendendo due boe come riferimento. Rientriamo in rada e ci godiamo un bagno in un mare caldo mentre l’acqua della pioggia risulta quasi gelata.

Nona tappa Tortola
Pioggia e vento ci accompagnano tutta la notte. La mattina un cielo grigio ci rovina l’ultima giornata. Per nulla preoccupati decidiamo di raggiungere Sprat Bay e Deadman Bay a Peter Island. Un vento da nord-est ci costringe ad ormeggiare direttamente a Sprat Bay e da qui a piedi raggiungiamo la splendida Deadman Bay. Anche questa baia è uno spettacolo della natura. Il sole è ritornato a splendere permettendoci di festeggiare l’addio alle BVI’s con un bagno di gruppo. Raggiungiamo la base di Tortola in lungo bordo di bolina. Prepariamo i bagagli e poi una fantastica spaghettata con gli amici della Moorings.

Il mattino seguente un pittoresco bus ci riaccompagna all’aeroporto. Il viaggio di ritorno fila liscio. Rientriamo a Bergamo con il solito comodissimo mezzo messo a disposizione da Claudio della Zani Viaggi. Una splendida vacanza, una fantastica compagnia

Il paradiso… non poteva attendere. E per il 2005 a maggio appuntamento alle Seychelles!

Giovanni Campi
Presidente YCBG

Il gruppo: Lino, Paolo, Cinzia, Luigi (gioiello), Giovanni, Stefania, Fausto, Lina, Roberta, Renzo, Giancarlo, Paolo, Tiziana, Cinzia e Fiorentina

 
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