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Guadeloupe
La crociera d'inverno YCBG 2007
25.03.2007 - Non e' neanche l'alba quando ci alziamo per la partenza, il bus ci aspetta al Lazzaretto alle h. 3.00 a.m. Che per noi sono le h. 2.00 perche' proprio stanotte c'e' il cambio dell'ora legale. La preoccupazione che qualcuno si dimentichi del cambio ora viene subito sfatata, siamo tutti puntualissimi e quindi, pur con l'autostrada chiusa, partiamo per Malpensa. H. 7.15 decolliamo verso Parigi, cambio di aereoporto da Charles de Gaulle a Orly, e via per la ns.8 ore di volo verso Ponte a Pitre.Guadaloupe. Nessun ritardo, atterriamo tra le nuvole e ci dirigiamo verso il porto per prendere possesso delle imbarcazioni. Il tempo purtroppo non e' bello ma comunque caldo, anzi umido. Disbrigo delle formalita' di imbarco, cena veloce e poi a nanna.
26.03.2007 - Il fuso orario si fa sentire e quindi siamo tutti svegli presto e pronti per l'assalto al supermercato per la goduriosa cambusa. Ora siamo pronti e quindi si parte verso LE SAINTES, due piccole isolette a sud della Guadaloupe, navigazione tranquilla (........miglia - poche ore di navigazione). Buttiamo l'ancora per il primo bagno nella famosa baia chiamata Pan di Zucchero e subito ci tuffiamo per godere di questi primi momenti di mare. La Baia e' abbastanza affollata perche' cmq qui arrivano anche le barche che organizzano gite giornaliere, sarebbe bello fermarsi per la notte, ma preferiamo spostarci nella baia accanto per poter scendere a terra e visitare il paese. Verso le 17.00 infatti sbarchiamo con il nostro tender super affollato e giriamo per il piccolo paese molto caratteristico. Cena a bordo. 25 Miglia.
27.03.2007 - Sveglia presto, ci aspetta una lunga navigazione verso il nord della Guadaloupe, cielo scuro, piove, poco vento, navigazione a motore , erano previste delle soste lungo il percorso in alcune baie e soprattutto nella Riserva Costeau per lo snorkelling. Purtroppo pero' il tempo uggioso fa desistere molti di noi e ci fa raggiungere direttamente la meta finale, baia di Deshaies dove passiamo il pomeriggio in tutto relax, tra passeggiata in paese e nuotate. Purtroppo il tempo non ci ha fatto apprezzare la bellezza del paesaggio e i colori del mare. Aperitivo in compagnia sulla barca di Fausto e cena a bordo. 35 Miglia.
28.03.2007 - Sveglia presto. Finalmente il sole... navighiamo verso Antigua, traversata da circa 40 miglia con buon vento ma onda lunga. Arriviamo nel primo pomeriggio per l'ormeggio ad English Harbour, dove dovremo sbrigare le pratiche di immigrazione e dogana e fino a quando non saranno fatte non possiamo scendere a terra. Ormeggiamo nella baia antistante il porto in un angolo tranquillo e ci mettiamo tutti e quattro i catamarani attaccati. Scelta molto carina perche' cosi' possiamo passare da una barca all'altra senza problemi. Intanto che gli skipper vanno in dogana noi ci divertiamo in mare nuotando tra una barca e l'altra visto che non possiamo mettere piede a terra. Dogana chiusa ma si puo' scendere.Qualcuno va in paese visto che e' un vecchio porto completamente ristrutturato ed adibito a museo, qualcuno preferisce rimanere a godersi il mare. L'appuntamento per tutti e' per la cena al ristorante Sherley Hight in cima alla collina per godersi il panorama.Non tutti pero' aderiscono all'iniziativa e un piccolo gruppo parte alla ricerca dei taxi per la salita. Arriviamo a destinazione e la sorpresa e' che il ristorante e' chiuso pero' c'e' un concerto dal vivo di musica locale e si puo' mangiare in piedi (tipo festa Unita'). Non tutti gradiscono, qualcuno rimane e si gusta l'aragosta ai ferri, qualcuno torna in paese in cerca di un un altro ristorante. Peccato perche' l'ambiente tipico caraibico e' carino e la serata prosegue bene.
29.03.2007 - Prima di partire dobbiamo per forza perdere molto tempo per il disbrigo delle pratiche di immigrazione, ma poi veleggiamo verso nord per ormeggiare in tarda mattinata in una bellissima baia all'interno della barriera corallina con acqua cristallina (Non Such Bay), spiaggia bianca e vegetazione selvaggia, ormeggiamo a nord di Green Island.La giornata si sviluppa tra nuotate, passeggiate e relax, purtroppo nel pomeriggio il tempo si guasta ma cmq viviamo questo bel momento in una baia splendida molto intensamente. Cena a bordo. 8 Miglia.
30.03.2007 - Pronti via, si parte direzione Barbuda, poco vento per cui andiamo quasi sempre a motore. Durante la navigazione incontriamo un piccolo balenottero. L'isola non si vede da lontano perche' e' talmente bassa che fin quando non si e' vicini non se ne vedono i contorni. Finalmente cominciamo ad intravedere qualche macchia scura e via via comincia a prendere forma la lunga spiaggia bianca a sud dell'isola al limite della barriera corallina. Purtroppo ci hanno sconsigliato di entrare all'interno della barriera perche' pare sia pericoloso per cui ormeggiamo sul lato ovest davanti a questa splendiida spiggia (Cocoa Point) che, malgrado il tempo nuvolo e un temporale, ti invoglia a scendere e a camminare. Ed e' la prima cosa che facciamo tutti, una piccola pausa pranzo, una nuotata verso la spiaggia e una lunga camminata su questa sabbia talmente fine e bianca che sembra borotalco. A piedi raggiungiamo il limite della barriera corallina che pero' non offre grossi spettacoli, il corallo e' morto e pesci pochi e piccoli, Giochiamo comunque in questa acqua cristallina e rientrando raccogliamo delle ottime noci di cocco che ci impegneranno per l'apertura. Alla sera riusciamo finalmente a vedere un tramonto abbastanza emozionante. Cena a bordo. 40 Miglia.
31.03.2007 - Giornata di relax, per cui sveglia tranquilla e ognuno ha tempo per godersi un po' di tempo in questo mare. La maggior parte del gruppo scende a terra, qualcuno cammina, qualcuno corre ma tutti comunque si regalano qualche momento su questa lunga spiaggia bianca. In tarda mattinata ci spostiamo piu' a nord dell'isola per arrivare al limite della laguna (Codigton Lagoon) a Low Bay e scendere in paese attraversando la laguna con il tender. La navigazione e' quasi tutta sottocosta e quindi ci godiamo la vista di tutta questa spiaggia bianca e questo mare cristallino che, con giochi di luce strani dovuti a nuvole sparse, appare in tutte le sue sfumature migliori. Ormeggio, pranzo e via alla ricerca del varco per passare con il tender sulla laguna. Il punto di transito lo troviamo ma ci rendiamo conto che con il nostro mezzo e' impossibile attraversare la laguna perche' il vento e le correnti sono troppo forti e la distanza e' lunga. Dopo lunga contrattazione decidiamo di affittare una barchetta locale e in due per barca andiamo al paese. Il motore e' potente e la traversata veloce e fredda, infatti tutti ci rannicchiamo su noi stessi per ripararci dall'aria e dagli schizzi. In paese non c'e' nulla di interessante, giriamo un po' a piedi ma alla fine la nostra missione si traduce nella ricerca delle aragoste da gustare. E' un'impresa perche' e' tardi e la maggior parte del pescato e' gia' stato spedito verso altre isole. A fatica ma torniamo in barca con le nostre aragoste e insieme al bel tramonto, alla luna quasi piena e alla bella compagnia molti di noi gustano anche una buona cena. 10 Miglia.
01.04.2007 - Dopo un lungo bagno in questo splendido contesto, partenza presto per il rientro verso Antigua. La traversata e' stupenda, un bel vento teso (15/20 nodi), poca onda e la barca schizza via a buona velocita'. Seduto a prua ti godi questo momento e anche lo skipper si diverte finalmente con un vento adeguato. L'arrivo a Deep Bay, baia riparata, sotto una roccaforte e con un mare cristallino e' emozionante, unico difetto un albergo.palazzo al limite est della baia che rovina il contesto. La salita a piedi alla roccaforte e' obbligo per godere del panorama sulle due baie contrapposte e sulla costa frastagliata. Piccolo snack sulla spiaggia e poi tutti apertivo sulla barca di Valter. Un happy hour lungo e godurioso, praticamente quasi una cena. In tanti si trattengono a lungo e poi per chi resta una spaghettata in compagnia per concludere questa bella serata di luna quasi piena. 40 Miglia.
02.04.2007 - E' gia' l'ultimo giorno, la giornata, come ovvio, e' stupenda. Con calma ci spostiamo in un'altra baia stupenda a sud di Five Island con una bella spiaggia bianca e li ognuno di noi gode di questi ultimi momenti di mare, sole e divertimento. Si avvicina il momento di rientrare in porto ma nessuno ha voglia e tutti temporeggiano fino all'ultimo prima di togliere l'ancora e puntare la prua verso il porto. E con l'entrata in porto (Jolly Harbour) ci se rende conto che e' il momento di buttare costumi e magliette in borsa e pensare al rientro. All'ultimo minuto organizziamo una cena sociale, ma si rivela un disastro, servizio non adeguato, cibo non di gusto, tempi lunghi e conto alto. Va bene, non pensiamoci, pensiamo invece alla buona comapgnia, alla bella vacanza e a respirare questa meravigliosa aria di mare che poi nei prossimi giorni sogneremo ad occhi aperti. Si legge gia' la nostalgia nei nostri occhi.
03.04.2007 - Pronti partenza e via. H. 9.00 il bus parte verso l'aereoporto di Antigua dove ci aspetta una bella sorpresa, pare che il nostro aereo, un aereo-taxi, non esista. Biglietti alla mano, trovate il nostro aereo? Lui c'e' e' sulla pista ma nessuno ne sa niente. No problem, si organizzano, e con piu' di un'ora di ritardo partiamo per Pont a Pitre, _ ora di volo sul mare caraibico. Alle 17.15 decolliamo verso Parigi per 7:20 h. di volo, Orly.Charles de Gaulle e finalmente, dopo 30 ore siamo a casa.
Buon vento. E... arrivederci in Thailandia.
Giovanni Campi
Presidente YCBG
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