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Le isole Ioniche

Othoni, Erikoussa, Corfù, Paxos, Antipaxos

Luglio 2004 Per provare ancora una volta l’esperienza di una navigazione in notturna, abbiamo scelto di salpare da Santa Maria di Leuca. Salento Sail ci ha messo a disposizione un nuovissimo Bavaria 41. Tre ampie cabine e due bagni e… un pozzetto non molto comodo per un 12 mt. Fatta la cambusa necessaria per i primi giorni (i sapori locali e la cucina greca attirano i nostri sensi), verso le 16,00 prendiamo possesso della barca. Check-in semplice ma dedicato alla verifica delle dotazioni di sicurezza; ci aspettano 50 mg in notturna all’andata e circa 90 sempre in notturna al ritorno.

Lasciamo l’ormeggio del marina di Leuca alle 19:00. Vento assente. Il mare un olio ma, a compensare il tutto ci attende una affascinante notte stellata. Navighiamo a motore e dopo 7 ore avvistiamo il faro dell’isola di Hotoni posta a nord di Corfù. Non vi sono secche o scogli navigando sottocosta e lasciando l’isola a sinistra. Con l’ausilio delle torce intravediamo il frangionde di sinistra, lo doppiamo ed alle 03:00 gettiamo ancora in rada (fondo sabbioso 4/5 mt); altre tre barche sono in rada.

Sveglia presto. Entro le 09:00 la rada deve essere sgombra di barche perché il traghetto in arrivo necessita dello spazio per manovrare. Vento praticamente nullo. Proseguiamo nella circumnavigazione di Hotoni specchiandoci in un mare azzurro. Un bagno in una rada con un paesaggio contornato di splendidi scogli che emergono dall’acqua. Qualche miglio di navigazione e rigettiamo l’ancora nella baia dell’isola di Erikoussa.

Ancora un’altra giornata di assenza di vento. Ci dirigiamo a sud verso Corfu. Una bianca scogliera ci appare all’orizzonte; siamo di fronte a Roda. Gettiamo l’ancora in una delle innumerevoli ampie anse lungo la costa. Con il tender ci portiamo sotto la scogliera per osservare queste pareti calcaree alte più di 40 metri. Ci spostiamo ancora e raggiungiamo la baia di Sidari; il mare è un olio. Dopo esserci ormeggiati in rada e fatto un bagno, scendiamo a terra. Un grazioso persorso a piedi ci consente, dopo aver attraversato il borgo di Sidari, di addentrarci in vaste coltivazioni do olivi sino a raggiungere gli strapiombi sul mare. Ripartiamo in direzione sud, doppiamo Aghios Georgos ed al tramonto raggiungiamo il porto di Paleokastritsa. Il porto e piccolissimo e, tra barche di pescatori e barche per turisti risulta praticamente pieno. Nella piccola rada antistante siamo praticamente soli.

Giornata di riposo per la vela anche se sino ad oggi ne abbiamo fatta gran poca. Si è liberato un posto in al molo e così per sicurezza ne approfittiamo. Oggi dedichiamo la giornata alla visita dell’interno di Corfù in scooter. Prima tappa il castello di Angelokastroe poi direzione est verso Kerkyra. Vale proprio la pena di spendere una giornata girovagando per l’isola e gustarsi le viuzze di Kerkira. Rientriamo in serata decidendo di lasciare l’ormeggio del porto per gettare l’ancora nell’altra baia del golfo Angelokastro. La baia è molto stretta cosicché optiamo per un ormeggio con ancora e cima a terra.

Decidiamo di approfittare della brezza mattutina e quindi appena sorto il sole lasciamo gli ormeggi per raggiungere l’isola di Paxos. Lungo la costa sud occidentale di Corfù non ci sono ripari ma anche quest’oggi con vento intorno ai 7 nodi a mare piatto non avremo problemi. Brevissima sosta per salutare il solitario pescatore della laguna di Korission, che si raggiunge con il tender passando per il canale di ingresso profondo sole poche decine di centimetri. Vento quasi di poppa piena e quindi per navigare in completa tranquillità, issiamo lo spinnaker senza utilizzare la randa. Saranno circa 5 ore di navigazione con la stessa andatura e la stessa vela gustandoci un ricco pasto, un buon libro e perché no a turno schiacciare un pisolino.

Verso le 18:00 raggiungiamo la baia del porto di Lakka. Siamo in compagnia di numerose altre barche. Ormeggiamo leggermente separati dal gruppo di barche in rada, al fianco di un equipaggio olandese, utilizzando ancora la cima a terra. Un bagno rilassante in un’acqua cristallina e poi via a terra per una visita al faro di Paxos. Non resistiamo e perciò sosta per la cena in una locanda per degustare le specialità locali ed i piatti di carne. Consigliamo un rapido ormeggio in banchina per il pieno di acqua e gasolio. Alle 09:00 circa una autocisterna raggiunge il molo per il pieno.

Navighiamo ancora verso sud costeggiando il lato est di Paxos. Longos, Gayo, baia Spuzzo, gli scogli di Mongonisi e Khalkonisi, tutti ottimi approdi diurni per un bagno ma totalmente aperta per una eventuale sosta notturna. Vento assente la notte e mare completamente piatto, ci consentono di gettare l’ancora in quaste rade senza nessun pericolo. C’è poco vento per una vacanza a vela ma in compenso stiamo assaporando tutte le bellezze del mare e delle isole. Raggiungiamo Antipaxos e le formiche di Daskalia; siamo in compagnia di un catamarano di ragazzi romani. Sembra di essere in una piscina piastrellata di azzurro. Per la sera scegliamo un ormeggio in rada aperta. La nostra ultima sera nelle isole ioniche del nord.

Risveglio tranquillo. Decidiamo di circumnavigare sia Antipaxos che Paxos anche per poter osservare le famose grotte in cui durante il secondo conflitto mondiale un sottomarino in avaria si era nascosto per sfuggire alla cattura. Le visitiamo a bordo del tender dandoci il cambio al timone per gestire la nostra barca fuori dalla grotta; i fondali sono dai 15 ai 25 metri in presenza di rocce e scogli. Nel primo pomeriggio raggiungiamo di nuovo la baia di Lakka. Un bagno, una siesta prolungata, una cena anticipata e quindi procediamo ai preparativi per il rientro. Alle 18:00 si parte. Come sempre accade, sale il vento; le previsioni sono di bel tempo con vento teso da nord ovest 25 nodi. Guarda caso il vento è proprio opposto alla nostra rotta. Sarà una lunga notte movimentata; 92 miglia di navigazione a motore in quanto per le 10:00 del mattino dobbiamo riconsegnare la barca.

Al calar del sole il mare si ingrossa con onde corte di 2-3 metri. Sono le 02:00 e la capitaneria di Brindisi (un grazie per cordialità e collaborazione) ci conferma che anche nella zona della piattaforma petrolifera posta più a nord le condizioni meteo sono identiche; almeno non sono in peggioramento. Navighiamo a circa 6 nodi di velocità e quando, per sicurezza abbiamo preso due mani di terzaroli, la randa inizia a portare, superiamo i 7 nodi. Durante la notte incrociamo petroliere e porta container; chissà perché non si è mai sicuri finché non le vedi sfilare dalla tua poppa. Sono le 05:30 quanto intravediamo il faro di Leuca. Il mare ora è più calmo ed anche il vento cala; la strumentazione ha rilevato punte di vento aparente sino a 35 nodi. Alle 07:00 fissiamo gli ormeggi in banchina al porto di Santa Maria di Leuca. Ci aspettano due ore di meritato riposo. Alle 10:00 riconsegnamo la barca. Viaggio di ritorno in autobus di linea Leuca – Lecce e quindi in treno sino a Bergamo.

Giovanni Campi
Presidente YCBG

Imbarcazione Bavaria 41 – Salento Sail Srl – Casarano (LE)
Equipaggio: Elisa, Franca, Stefania. Gabrio, Giovanni, Luigi

 
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