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Leeward Islands

French Polynesia 2006

Arrivederci in Polynesia. Questa era la chiusura del diario di bordo delle Seychelles 2005. Era il sogno del cassetto.

16 aprile 2006 Nonostante sia Pasqua alle 12:00, in perfetto orario, il pullman dell’amico Claudio Astori della Zani lascia il Lazzaretto. Ritroviamo il resto del gruppo all’aeroporto di Malpensa. Record dei viaggi oltre oceano: 64 persone. Il volo è perfetto (anche se lunghissimo) – ben 31 ore scali compresi.
Milano – Parigi – Los Angeles – Papeete – Raiatea.

17 aprile All’aeroporto Antonella della base Sunsail di Uturoa ci accoglie con delle splendide collane di fiori. Raggiungiamo la base. Sui tavoli frutta, dolci ed un fantastico cocktail. Gli approvvigionamenti ordinati dall’Italia sono pronti, con una precisione estrema. Prendiamo possesso delle imbarcazioni, 2 Lagoon 38,1 Belize 43, 1 Bahia 46, 2 Lavezzi 40, 1 S.O. 43 DS. E’ tutto pronto quando come per incanto uno splendido gruppo polinesiano c'intrattiene con canti e balli facendoci assaporare la dolcezza di questo fantastico popolo. Alle 15,30 lasciamo la base in direzione nord – isola di Taha. Alle 17.00 ancoriamo a ovest del Motu Mahaea in prossimità della passe Toahotu. Temperatura esterna 30 gradi – acqua 28 gradi, colore cristallino.

18 aprile Affrontiamo la Passe Taohotu. E’ la prima esperienza. Un’onda di 3 metri ci attende e dopo 4 ore attraverso la passe di Avamoa facciamo il nostro ingresso nella laguna di Huahine. Ormeggiamo di fronte al villaggio di Fare. Nel primo pomeriggio noleggiamo dei fuoristrada per un tour dell’isola alla scoperta di piante, fiori, vaniglia, laghi salati, Maeva (luoghi sacri), spiagge incantate, palafitte e produttori di perle. (40 Euro) Alla sera mega aperitivo sul nostro catamarano; siamo una cinquantina.

19 aprile Navighiamo in laguna verso il sud dell’isola. Sosta relax alla splendida spiaggia di Hana Iti. Visitiamo la spiaggia e seguendo un corso d’acqua raggiungiamo uno stagno colmo di fiori di loto. Salpiamo l’ancora e dopo circa un’ora ormeggiamo alla baia di Avea.

20 aprile Salpiamo all’alba. Risaliamo la laguna di Huahine e riaffrontiamo l’oceano uscendo dalla passe Avapeihi. Prua in direzione di Tahaa. Rientriamo nell’isola di nuovo dalla passe di Taohotu e circumnavigando verso nord raggiungiamo il motu Tautau nelle immediate vicinanze del Pearl Beach Resort, fra i più esclusivi della Polinesia.

21 aprile Rotta per la mitica Bora Bora. Abbandoniamo Tahaa attraverso la passe Paipai e dopo circa 6 ore con un’onda formata alle spalle raggiungiamo il paradiso. L’ingresso dalla passe di Teavanui è ben segnalato e privo di particolari difficoltà. Ormeggio al porto di Vaitape per il classico shopping e rifornirci di pane e vettovagliamento fresco. Nel primo pomeriggio gettiamo l’ancora al motu Tapu, all’ingresso della passe e nella serata raggiungiamo capo Raititi, una piscina, paradiso dello snorkeling.

22 aprile Dopo il classico bagno mattutino il rumore delle potenti piroghe polinesiane rompe il silenzio. Una giornata alla scoperta dei luoghi più affascinanti di Bora Bora. (55 euro). Iniziamo con un bagno a diretto contatto con gli squali, ma la corrente generata da moto ondoso esterno all’isola ci priva di gustarci a fondo l’avventura. Circumnavighiamo l’isola in fondali cristallini; meno di un metro d’acqua. Raggiungiamo il Last motu dove le nostre guide hanno preparato un succulento pranzo polinesiano; sul finire del pranzo gli ukulele e la voce di una splendida ragazza (il suo nome è Poema) ci fanno sprofondare nella tipica atmosfera locale. E’ ora di ripartire; una visita ai giardini di corallo e poi il tocco finale. E’ proprio un tocco. Essere abbracciati a delle enormi razze che cercano di “succhiarti” i pesci che tieni fra le mani. Questi misteriosi ed affascinanti animali si avvicinano si strusciano e cercano il cibo dalle nostre mani e per finire Roberto da sfoggio del proprio io baciando una razza di cui si è subito “innamorato”. Verso le 17.00 rientriamo alle imbarcazioni in tempo per dar fuoco al BBQ e gustarci dell’ottimo tonno alla griglia

23 aprile Il mare è grosso e l’onda da sud non ci permette l’ingresso a Maupiti. Richard ha detto no. Optiamo per due spese a Vaitape, un mega aperitivo da Thomas al Bora Bora Yacht Club dove abbiamo scambiato le ns. t-shirt e per finire dei fantastici bagni nei giardini di corallo tra Moute Iti e Moute Rahi. Per la notte il ritrovo è in rada alla Baie Tehou o di fronte al Bloody Mary locale di tendenza famoso per il aver inventato il long drink che porta il suo nome.

24 aprile Abbiamo il tanto agognato ok da Richard. Si parte per Maupiti. Sono circa 5 ore di navigazione con il fiato sospeso. L’onda per fortuna non sale sopra i 3 metri pur mantenendo un orientamento da sud. Il ritrovo per tutti è al di fuori della passe di Maupiti. Tutti pronti. Luciano il capo flottiglia dirige le operazioni di allineamento (004,1°) Motore avanti tutta e una dopo l’altra distanziati di una trentina di metri facciamo il nostro ingresso all’isola. Lo scontro tra onda e corrente e, la limitata dimensione della passe rendono davvero impressionante l’ingresso. Senza alcun dubbio l’isola è da mozzafiato. Ancoriamo al motu Pitiahe e ci godiamo il pomeriggio in totale relax. La navigazione interna all’isola è limitatissima. I fondali raggiungono anche quote minime di 10/15 centimetri. Scendiamo a terra con i tender e facciamo la fantastica conoscenza di Rose e del suo villaggio Rose des Iles - lo consigliamo vivamente (Rose des Iles – BP 55 – 98732 MAUPITI – RC 30457-a N° Tahiti 339333 – Vini 70 50 70); solo due bungalow di canne intrecciate immersi nella vegetazione del motu Tiapaa Questa è tutta la ricettività turistica di Maupiti. Rose nel frattempo ci presenta anche Nana uno dei tanti pescatori dell’isola.

25 aprile Alle 07:00 precisa pane caldo e brioches appena sfornate ci vengono recapitate in barca. Le abbiamo prenotate la sera prima via telefono alla “Boulangerie de Maupiti – tel. 678161) Stiamo per salpare quando Rose arriva al nostro catamarano con il marito e ci porta delle squisitissime marmellate fatte in casa. In cambio le offriamo del buon vino italiano. Lasciamo gli ormeggi per spostarci davanti al paese. Noleggiamo le biciclette e gustiamo la splendida giornata percorrendo i circa 7 km di strada che costeggiano l’intera isola. Abbiamo ormeggiato in un metro e mezzo d’acqua. Possiamo raggiungere in motu incontaminato a piedi sino alla parte di fronte all’oceano. Nel tardo pomeriggio Nana ci consegna in barca una delle sue prede; un tonno di una decina di chili. La brace è pronte ed anche gli spaghetti per un succulento sugo.

26 aprile Tempo avverso. Il cielo è grigio e minaccioso. Dopo un briefing skipper si decide. 4 imbarcazioni lasciano Maupiti in direzione Bora Bora; 3 rimangono ed attendono l’indomani facendo prua direttamente su Tahaa. Quello che ci aspetta fuori è da film. Lo strumento di Claudio segna 40 nodi, le onde superano i 6 metri, dal cielo l’acqua cade proprio a catinelle, la visibilità a tratti non è più di una ventina di metri. 6 ore abbondanti di navigazione, ma alla fine, anche se un po’ stanchi, mettiamo piede a terra a Bora Bora. Ci riportiamo in rada per il bagno e passare la notte; come sempre la notte è calma con cielo stellato.

27 aprile E’ l’ultimo trasferimento in oceano aperto. Prua in direzione Tahaa. Oggi il cielo clemente ed il vento costante sui 25 nodi ci regalano una veleggiata coi fiocchi. Rientriamo dalla passe Paipai “surfando” a oltre otto nodi di velocità. Un bagno rigenerante alla Baie Apu, un pranzo e poi ci dirigiamo a sud verso Raiatea. Pernottamento alla Baie Vairahi (nulla di particolare)

28 aprile Sveglia all’alba e brevissima navigazione sino a gettare l’ancora di fronte alla passe Irihu ou Marie (attenzione alle secche). L’ultimo bagno e verso le 11.00 ci dirigiamo alla base Sunsail. Check out di estrema professionalità e gentilezza. Tutto ok. Lasciamo la base alle 15:00 ed alle 16:00 il nostro ATR 42 decolla in direzione Papeete. Raggiungiamo le fantasmagoriche camere a noi riservate al Radisson Plaza. C’è chi cena alle “roulotte”, chi in qualche ristorante lungo mare e chi rimane in albergo a godersi il buffet e uno spettacolo di musica e balli polinesiani.

29 aprile Sveglia alle 05:00. 29 ore tra volo e scali ci aspettano. A Los Angeles salutiamo Cesare che beato lui si concede un soggiorno californiano. Puntualmente arriviamo a Malpensa dove dopo aver salutato gli amici milanesi e toscani riprendiamo il pulmann Zani che ci aspetta. Ore 22:30 siamo di nuovo al Lazzaretto.

E nel 2007 dove saremo? Tailandia, Baja California, Belize, o ritorniamo nei Caraibi?

Buon vento

Giovanni Campi
Presidente YCBG

 
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