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Porquerolles

1-4 giugno 2005: 2 skipper, 12 amici, 1 Sun Odyssey 40 DS, 1 Bavaria 38

Partenze separate: Roberto con il Sun Odyssey 40 DS parte da Hyeres, Giovanni con il suo Bavaria 38 parte da Port Grimaud. Tempo splendido. Check in alle 08.00. Lasciamo Port Grimaud alle 09.00. Ci aspettano 25 miglia. Rotta isola di Port Croix.

La baia di Saint Tropez ci appare immacolata, illuminata dal sole mattutino con totale assenza di vento. Doppiamo Cap Camarat ed un vento moderato di 15 nodi da sud est sbanda la nostra barca. Ci accompagnerà sino alla rada di Port Croix. Bordeggiamo sino al limite consentito di navigazione di Ile du Levant (isola militare) quindi sottocosta a a Port Croix raggiungiamo l’omonima rada e cittadina. Ci ricongiungiamo con Roberto ed il suo equipaggio che, partendo da Hyeres in tarda mattinata ha navigato dolcemente per circa 10 miglia.
Il vento rafforza e, saggiamente optiamo per un ormeggio al gavitello nella rada di Port Croix.

In serata ci raggiunge anche Lino al comando del nuovissimo 75’ dell’amico Giovanni. Una barca da favola. Scendiamo a terra, un gelato, una passeggiata nell’entroterra e quindi di nuovo bordo dove Roberto ed il suo equipaggio hanno preparato un fantastico aperitivo. E’ già buio quando rientriamo alla nostra barca ed accendiamo i fornelli per una cena sotto il chiarore delle stelle.

L’orario della sveglia è variabile: si riposa fino a quando l'organismo lo richiede (parole sante di Francesco). Oggi oltre al sole 20/25 nodi ci aspettano appena fuori la baia di Port Croix. Tiriamo dei bellissimi bordi di bolina che entusiasmano chi per la prima volta ha messo piede in barca (Susanna e Luca), i quali si rendono subito conto della semplicità a condurre in queste condizioni un’imbarcazione a vela. Poggiamo e con una serie di bordi al gran lasco raggiungiamo l’isola di Porquerolles. Ci meritiamo un bagno nelle acque chete della baia; e’ tardo pomeriggio quando ormeggiamo al pontile del porto. Tutti i servizi al pontile sono chiusi; scendiamo subito a terra per visitare il paese.

In perfetta democrazia, c’è chi sceglie un grazioso ristorantino per la cena e chi invece dopo una bella doccia in barca si accinge ai fornelli. Manicaretti e buon vino non mancano. E’ notte fonda quando l’ultimo dei marinai quasi assopito sotto uno splendido cielo stellato lascia il pozzetto e si ritira sotto coperta.

Dopo un brevissimo consulto con Roberto, si decide di far rotta su St. Tropez. Eolo ci assiste e ancora una volta le cinque ore di navigazione sono completamente a vela. Sosta bagno e pranzo prima di doppiare Cap Camarat. Navighiamo fianco a fianco sfiorando le mede che indicano le secche all’ingresso della baia di St. Tropez. E’ sabato: la coda di imbarcazioni al porto avvalora la nostra decisione di ormeggiare in rada. Gettiamo l’ancora, un bagno, una doccia, degli abiti puliti e siamo pronti per lo struscio sulla croisette di St. Tropez.

Per sicurezza rimango a bordo; un buon libro, una birra, buona musica e mi godo in silenzio un tramonto rosso fuoco. Sono le 4 del mattino quando il vento rinforza sino a toccare i 40 nodi. Molti skipper sono svegli in pozzetto; il fondale non è buon tenditore e pertanto decido di trasferirmi più all’interno della baia proprio di fronte a Port Grimaud. Qui le acque sono chete ed il vento soffia leggero. Torniamo tranquillamente in cuccetta. Nonostante la levataccia siamo allegri; la mattinata per noi sarà molto tranquilla e soprattutto formativa per chi vuole approfittare per apprendere ulteriori nozioni di vela. E’ l’alba, e per Roberto ed il suo equipaggio ancora assonnato è l’ora del il rientro a Hyeres.

Il caldo sole di tarda primavera inizia a scaldare sottocoperta. Colazione all’aperto e quindi con velo fatto apposta per la didattica iniziamo la nostra ultima giornata alle isole Porquerolles. Verso le due del pomeriggio gettiamo l’ancora; l’ultimo bagno, un ricchissimo pranzo (c’è da finire le scorte della cambusa), un salutare riposo e poi Riccardo (ora neo-comandante) si lancia in un ormeggio nel labirinto del porto di Port Grimaud. Sosta rifornimento all’ingresso e poi manovrando il nostro nuovissimo Bavaria 38 come una piuma fissiamo gli ormeggio al posto n. 23.

Ancora una volta riceviamo i complimenti dall’armatore per come lasciamo in ordine e pulite le imbarcazioni: lo stile YCBG che ci ha fatto conoscere ed apprezzare in tutti i porti e da molti charter.

4 giorni indimenticabili... e le previsioni davano acqua.

Buon vento a Roberto, Roberto, Antonangela, Medardo, Milena, Nicola, Laura
Giovanni, Stefania, Susanna, Simona, Luca, Riccardo, Patrizia!

Giovanni Campi
Presidente YCBG

 
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