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La prima volta non si scorda mai
Seychelles 2011
11 febbraio: ore 17:00 PC ancora acceso e ultimi problemi da risolvere; alle 17:30 ci aspettano al Lazzaretto. Spengo tutto di corsa pensando Al massimo finisco di lavorare dal BB via in macchina. Arriviamo allappuntamento e nel momento in cui scendo dallauto sento che la vacanza sta per cominciare. Sono quasi tutti arrivati, tutti sorridenti e impegnati nei saluti. Per me è tutto così nuovo. Già perché per me è la prima volta: prima volta alle Seychelles, prima volta in catamarano, prima volta con YCBG, prima volta in vacanza al mare dinverno... insomma una bella sfida!
Si parte in direzione Malpensa e il trasferimento è caratterizzato dal passaggio di cibo e bevande in quantità. Cè proprio una bella atmosfera. Siamo suddivisi in 3 barche, in totale 28 persone, due imbarcazioni con 10 persone e 1 da 8. I tre skipper: Marzio, Beppe e Gianni raggruppano i loro equipaggi per il check in. Sulla mia barca siamo in 10 e imbarchiamo 240Kg di cambusa, ma fortunatamente ci siamo organizzati bene e per limbarco nessun problema di sovrappeso.
E così tra chiacchiere, soste toilette e vagabondaggio al duty free arriva lora dellimbarco con Air Seychelles: cenetta continentale, a bordo un po di musica, per qualcuno un film, per altri una lettura rilassante, e si spengono le luci sul nostro vecchio e caro continente: lAfrica ci attende al nostro risveglio.
12 febbraio: Eccoci arrivati a Mahe in perfetto orario; ore 8:00 circa aprono le porte dellaereo e... incredibile, fa proprio caldo!! Scendendo dallaereo ci si guarda tutti con uno sguardo tra lincredulo e il soddisfatto: via lanti vento, via la felpa, via la maglia a maniche lunghe, chi può resta in canottiera i meno previdenti in T-shirt, e qualcuno ha anche pronte le infradito nel bagaglio a mano.
Sbrigata la burocrazia e recuperati i nostri bagagli allingresso cè un bus ad attenderci per portarci al molo dove troveremo le nostre imbarcazioni: Nautitech 442 Isis, la barca del mio equipaggio con Gianni come skipper, Nautiteh 44 Horus con Beppe come skipper e Marzio a capo del Nautitech 40 Ellora. Arriviamo al molo e decidiamo di divederci, gli uomini restano per fare il check in della barca e noi donne (con il supporto del più giovane ed aitante della mia barca) andiamo tutte al mercato del sabato di Mahe dove faremo la spesa di frutta e verdura.
Il caldo è veramente forte ma allarrivo al mercato è delizioso osservare il mondo che ci circonda: i profumi, le persone, i colori accesi. Compriamo papaia, mango, banane, carote, verza e alcuni frutti locali bitorzoluti che hanno attratto la nostra attenzione e che si riveleranno poi essere deludenti, e infine compriamo anche i pomodori. Vi starete forse chiedendo perché tanta importanza ai pomodori. Ebbene dovete sapere che pur essendo questo arcipelago un posto climaticamente perfetto per la coltivazione di tutte le verdure in cerca di caldo (ndr. Ci tengo a precisare che la mia conoscenza agricola è molto limitata) qui i pomodori ci sono solo 6 mesi allanno; ed evidentemente febbraio fa parte dei 6 mesi in cui tale verdura non cè, e così in questi magnifici 15 giorni il grande assente è stato proprio questo prodotto della terra. Fatta la nostra spesa siamo tornate alla barca dove i baldi giovani lasciati al porto avevano quasi finito le pratiche di check in non riscontrando problemi alle nostre imbarcazioni.
Nel primo pomeriggio, dopo aver mangiato qualcosa e fatto un briefing tra skipper, abbiamo deciso di prendere il largo. Ci trasferiamo a Ile Au Cerfs e lentamente cala il buio sulla nostra prima notte seychelliana. La luna è crescente in qualche giorno sarà piena e la sua luce non ci permette di vedere bene le stelle, ma dopo cena anche se sfiniti ed in cerca di un letto siamo tutti sulla rete e grazie al nostro skipper molto previdente abbiamo anche un bell Iphone con lApp. Star Walk; così possiamo trovare stelle e costellazioni senza problemi. Ma lastronomia ahimè si sa porta sonnolenza e così dopo poco rinunciamo alla cultura stellare per finire tutti tra le braccia di Morfeo coccolati dal dolce infrangersi dellacqua sullo scafo.
13 febbraio: Lo sapevate che ci si sveglia presto in barca?! Io no, ma viene piuttosto naturale, ed infatti alle 7 spuntiamo più o meno tutti dalle nostre cabine già pronti per buttarci in acqua; e dopo il bagnetto del risveglio, colazione e poi ci cominciamo a spostare intorno a Mahe ma la barca di Marzio ha un problema e decidiamo di restare in zona per dare la possibilità al charter di riparare la barca. Così ci rilassiamo e sostiamo a Ile St. Anne e nel tardo pomeriggio facciamo visita alla piccola Ile Moyenne, isola privata di proprietà di un vecchio giornalista ex militare inglese che nel 1974 aveva deciso di trasferirsi alle Seychelles e stabilirsi in questa isola dove tuttora accudisce tartarughe di terra e uccellini di varie specie. Così facciamo un giro sulla sua isola potendo ammirare le sue splendide tartarughe e la natura rigogliosa che ci circonda.
Facciamo ritorno alla barca e decidiamo di dormire a Ile St. Anne in rada visto che i problemi alla barca di Marzio sembrano risolti nel tardo pomeriggio. Dopo la doccia decidiamo di preparare uno Spritz per un aperitivo al tramonto per poi goderci una bella cenetta ed infine sdraiarci sulla rete in cerca delle stelle. Ma stasera non ci facciamo sopraffare dalla sonnolenza, nonostante la luna sia sempre più luminosa riusciamo a trovare Orione, la croce del Sud e Giove...
14 febbraio: Sveglia presto e pronti per la traversata in direzione Curieuse, circa 35 miglia di navigazione, per la felicità dei velisti in barca che sono pronti ad andare su di randa e genoa e farsi portare dal vento verso destinazione. Ma a poche miglia da Mahe il timone di Marzio si rompe e la loro barca è costretta a rientrare. Fortunatamente riescono a sostituire limbarcazione e Marzio con un nuovo Nautitech 47 riesce a ripartire ed in breve tempo ci raggiunge. Noi e il Nautitech 44 decidiamo di avviarci a destinazione e così spieghiamo le vele e dopo pochissimo spegniamo i motori, e così in questo momento mi rendo conto del perché di questa passione, il vento sulle vele e le onde che infrangono sullo scafo, ecco gli unici rumori percettibili, e in quel momento è come se giocassi ad armi pari con la natura, come se stessi chiedendo un passaggio al vento verso la prossima destinazione. Non ci sono trucchi, se non sai come chiederlo non ti porterà, ci sei solo tu, il mare e il vento.
Ci impieghiamo circa 6 ore per la traversata, ma in barca non ci si annoia, cè chi prende il sole, chi legge, chi soffre il mal di mare, chi ascolta la musica e poi cè chi come il nostro cambusiere Gioiello pesca dei bellissimi tonni - e a questo punto osserverei un attimo di silenzio per la memoria di tutti i tonni che ci hanno sfamato in questa vacanza. Ecco io non avevo mai visto morire un pesce, ma vi assicuro che è come veder morire una persona: spasmi, boccheggi, convulsioni, delle scene molto toccanti tanto che personalmente dal secondo giorno facevo il tifo per il tonno - anche se ad onor del vero il tonno appena pescato alto 3 cm alla griglia è proprio buono - quindi meno male che cerano persone come Gioiello altrimenti saremmo andati a pasta per 15 giorni.
E così lungo queste 35 miglia a circa 7-8 nodi abbiamo pescato ben 3 tonni, garantendo per noi e per i nostri compagni di viaggio una cenetta con i fiocchi!
Una volta avvicinatici a Curieuse ci fermiamo a fare il bagno a Ile St. Pierre una isoletta piccolissima con palme e rocce granitiche proprio come immaginereste voi unisola delle Seychelles. Un posto veramente magnifico. Arrivati a Curieuse ci siamo fermati per la notte ad Anse San Josè dove ci siamo ricongiunti con la terza barca.
Il tempo di rilassarci un po dopo le tante ore di navigazione e poi Luigi, Pablo, Gianni e Gioiello hanno acceso il fuoco per la griglia. Lo so cosa state pensando: in 4 per accendere un fuoco?! Ma portare un accendino? Non bisogna banalizzare il duro lavoro di questi ragazzi. Portare la carbonella alla giusta temperatura e non farla spegnere non è impresa semplice, considerando poi di non avere tutto lausilio della tecnologia che potremmo avere nei nostri giardini di casa. Tanto è vero che sono anche dovuti andare in spiaggia a recuperare dei legnetti. Insomma un lavoro impeccabile coronato da una perfetta cenetta a base di tonno, due chiacchiere, la solita ricerca di stelle, rum, limoncello e poi i primi sguardi assonnati riappaiono sulle nostre facce, segno che anche questo giorno sta arrivando alla sua fine.
15 febbraio: Navighiamo verso Grande Soeur e Petit Soeur, due piccole isole a Nord di La Digue dove trascorriamo una bellissima giornata a rilassarci su questi piccoli angoli di paradiso. In serata ci spostiamo nuovamente verso Curieuse in Anse De la Raie dove vediamo un nuovo giorno volgere al termine.
16 febbraio: Giornata dedicata alla visita di Curieuse, isola dove dimorano tartarughe di terra gigantesche. Scendiamo e facciamo un bel giro dellisola passando attraverso tartarughe, mangrovie, granchi e ragni della dimensione di una mano, decisamente impressionanti! Finito il giro ci rilassiamo un po in spiaggia dove Gianni ha conosciuto un ragazzo locale che ci propone di cenetta in spiaggia a base di pesce alla griglia, insalate e frutta. A tutti sembra una bella idea, e così passiamo una bella serata tutti assieme in spiaggia mangiando dellottimo pesce, parlottando un po e guardando la luna ogni giorno più grande e luminosa.
17 febbraio: Apro gli occhi e guardo fuori, sembra quasi che qualcuno abbia attaccato alla finestra una di quelle foto da sogno che vedi sulle riviste e invece no, sono proprio qui, e questo è proprio il mio oblò, e quelle palme rigogliose circondate da sabbia bianca e mare cristallino sono proprio fuori di qui, buon giorno mondo!
Stamattina si parte per Praslin, con una piccola sosta a Felicitè per un bagno; unoretta o poco più di navigazione e arriviamo nel piccolo porticciolo dellisola di Praslin dove facciamo rifornimento di acqua e ad accoglierci troviamo Robert, simpatico locale che ci indica la zona di attracco. Scendiamo a terra e ci dirigiamo verso Valle De Mai, zona archeologica dove è possibile ammirare i famosi cocò de mer, noci di cocco che crescono solamente alle Seychelles ed in particolare in questa isola, a Curieuse e ad Aldabra. Il giro allinterno del parco è interessante e riusciamo anche ad approfittare di una guida che ci descrive la vegetazione locale con un entusiasmo e dovizia di particolari. Finita la nostra visita decidiamo di andare anche con gli altri equipaggi ad Anse Lazio, baia che preferiamo raggiungere via terra. Passiamo il pomeriggio in questa splendida baia, giocando con le onde e facendo una passeggiata sulla spiaggia in cerca di un gelatino.
18 febbraio: La prima meta della giornata è a Ile Cocò altra isola dai colori spendenti e la vegetazione fitta e rigogliosa. Facciamo il bagno e poi ci dirigiamo verso La Digue. Nel raggiungere il piccolissimo porto dove ci fermeremo per la notte ci fermiamo ad una delle spiagge più fotografate delle Seychelles dove facciamo un altro bagno sempre circondati da una vasta quantità di pesci coloratissimi.
Arriviamo a La Digue dove riusciamo, dopo alcune divergenze di opinione con un altro catamarano, a posizionare i nostri catamarani tutti vicini e così possiamo organizzare un aperitivo sulla barca di Beppe. Dopo cena decidiamo di scendere a terra per fare due passi e per cercare un diving center per me e Pablo che domani vorremmo fare unimmersione. Così arriviamo alla sede del diving che è situata allinterno di un resort dove decidiamo di bere un ottimo coconait milk dopo aver parlato con Max, la guida per limmersione del giorno dopo.
19 febbraio: Questa giornata è stata caratterizzata da un bellissimo giro in bicicletta di La Digue, non per me però che ho fatto una bellissima immersione a Marianne con 8 squali, unaquila di mare enorme, calamari, tartarughe, razze, mante e mille altre specie marine bellissime. Ci ritroviamo tutti in barca verso le 15.00 e ripartiamo subito da Port de la Passe e ci dirigiamo verso Source DArgent con una sosta per un bagno a Grand Anse. Passiamo la notte in rada a Source DArgent e stasera la luna è piena e illumina la baia con riflessi argentati che donano un fascino particolare al paesaggio.
20 febbraio: Ripartiamo da Source DArgent presto in direzione Marianne, dove ieri abbiamo visto gli squali durante limmersione. Arrivati nella zona ci buttiamo in acqua e cominciamo a cercarli tra gli scogli, e alla fine eccoli lì, belli e inquietanti, ne vediamo solo 3 oggi, ma è sempre unemozione grandissima. Ci dirigiamo poi verso Curieuse, per dormire nuovamente ad Anse San Josè dove al tramonto si scatena una guerra tra tender allultimo gavettone, e le risate fanno da sottofondo a questo tramonto arancio papaya...
21 febbraio: Oggi la meta è Arid, unisola a nord di Praslin, riserva naturale di proprietà della Island Conservation Society. Scendiamo a terra utilizzando il loro gommone e non il nostro tender questo per evitare di portare sullisola qualsiasi animale. Lisola di Arid, infatti, ha la particolarità di essere stata completamente derattizzata. Questo permette agli uccelli presenti sullisola di nidificare non solo sugli alberi, ma anche a terra. Sullisola conosciamo una ragazza italiana che ci farà da guida. Si è appena laureata in Scienze Naturalistiche e passerà i prossimi 3 anni sullisola per un progetto di ricerca. E molto simpatica e ci porta alla scoperta di questa isola fantastica dove nei posti più inattesi si nascondono piccoli uccellini. Alla fine della visita torniamo in barca per ripartire in direzione Praslin nella Baia St. Anne dove facciamo nuovamente rifornimento dacqua e ci affidiamo per la cena al servizio di catering di Robert che ci porta un ottimo pesce al forno, delle verdure e della frutta caramellata. Le serate scorrono veloci luna di seguito allaltra e in un attimo mi rendo conto che sono passati già 11 giorni.
22 febbraio: Prima meta Cousin! E come al solito dopo il bagnetto, la colazione e le faccende domestiche per tenere al barca presentabile ci mettiamo in navigazione: su con le vele e via aiutati dal vento a raggiungere questa piccola isola paradisiaca. Facciamo il bagno e raggiungiamo la spiaggia a nuoto in compagnia di pesci pagliaccio, trombetta, sergente e piccole e grandi aquile di mare Arrivati alla spiaggia passeggiamo tra sabbia bianchissima e enormi rocce granitiche. Dopo esserci rilassati e aver mangiato qualcosa ci spostiamo in direzione Shilouette dove passeremo la notte. In navigazione troviamo un piccolo temporale, lunico che incontreremo fino alla fine della vacanza, ma è comunque affascinante osservare dal mare i fenomeni atmosferici. Arriviamo nel pomeriggio e dopo aver mollato lancora decidiamo di perlustrare lisola che dovrebbe ospitare anche un Resort. Scendiamo a terra in 4 e cominciamo a percorrere un sentiero che ci porta ad un cimitero a strapiombo sul mare e così con la luce calda del sole che dolcemente scende allorizzonte ci godiamo il contrasto dei chiaro-scuri delle lapidi sul mare prima che uno scroscio di pioggia non rovini il nostro idilliaco momento, e così procediamo nella nostra perlustrazione con Luigi a capo della spedizione che si avvia in avanscoperta. Finito il giro di perlustrazione torniamo in barca dove finiremo la serata con una sfida uomini contro donne al gioco dei mimi. Chi ha vinto? Chiaramente le donne!
23 febbraio: Oggi sarà una lunga giornata, faremo un ultimo giro in questa zona spingendoci fino ad North Island e poi ci dirigeremo verso Mahe. Prima di dirigerci a nord visitiamo Silhouette con gli altri, portando anche le macchine fotografiche vista la bellezza dei panorami, arriviamo fino al Resort dove andiamo in cerca di acqua visto che siamo un po a corto, però non siamo fortunati, così di ritorno alle nostre imbarcazioni facciamo visita alle altre 2 barche in cerca di qualche bottiglia. Ripartiamo e ci dirigiamo verso North Island, sembra proprio bella questisola, ed in effetti scopriamo essere unisola molto esclusiva che ospita un resort di lusso da 5-6 mila euro a notte, però! Dopo un pranzetto leggero a base di salumi, formaggi, le mitiche focacce di Joe mango e papaia, ripartiamo in direzione Mahe. Il pomeriggio lo trascorriamo in navigazione per raggiungere Mahe dove facciamo una sosta per recuperare acqua e viveri di prima necessità e poi raggiungere Anse Launay.
24 febbraio: Oggi facciamo il giro di Mahe fermandoci di tanto in tanto per nuotare, visitare spiagge e magari trovare qualche cocco da mangiare. La serata la trascorriamo a Baia Lazare dove dopo un aperitivo e la cena ci godiamo il cielo stellato La vacanza si avvia alla fine.
25 febbraio: Ultimo giorno in barca! Eccoci qui, le dispense praticamente vuote, i teli da mare che sembrano scogli dal peso del sale e lodore del mare, le magliette ormai quasi tutte da lavare... è purtroppo ora di tornare e dopo una ultima giornata di mare ci fermiamo a fare rifornimento e rientriamo verso tardo pomeriggio a Marina Victoria. La serata la passiamo tutti assieme in un ristorante locale dove concludiamo la vacanza con una esperienza da annoverare senza alcun dubbio. Ma ve lo aspettereste mai che vi servano del pipistrello in mancanza del pollo? Ebbene questo è possibile, e sembra anche che noi eravamo tra i pochi a non essere a conoscenza di questa bislacca tradizione seychelliana che prevede che in mancanza del pollo vi servino la volpe alata, e quindi ignari e inconsapevoli in tanti abbiamo ordinato pollo e anche se insospettiti dai piccoli ossicini solo una volta tornati a casa abbiamo scoperto la triste verità.
26 febbraio: Come prima cosa facciamo il check out e poi dopo una capatina al mercato locale decidiamo di andare a trascorrere le ultime ore di vacanza su una spiaggia consigliataci dal nostro tassista e che scopriremo essere un vero paradiso, lideale per chiudere in bellezza questa fantastica avventura. Verso le 19.00 ci organizziamo per raggiungere laeroporto e sbrigare le pratiche di imbarco e ripartire verso la realtà dove ci attendono i problemi di ogni giorno.
Che altro aggiungere? Forse le ultime parole vanno allequipaggio del Nautitech 442 la più assurda e stravagante banda di matti che abbia mai conosciuto, a tutti loro sono dedicate queste pagine perché nonostante il borbottare di qualcuno e le stravaganze di altri hanno reso questa vacanza unesperienza indimenticabile!
La Foca Monaca
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