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Si cambia oceano...
18-28 marzo 2005: Seychelles, Oceano Indiano
18 marzo Ore 15.00 ritrovo presso la sede YCBG; tutti presenti a bordo del pullman che ci condurrà allaeroporto di Milano Malpensa. Allimbarco incontriamo il gruppo di Milano e dintorni. A Roma saliranno gli amici del sud. Un fantastico gruppo di 30 persone che col passare dei giorni in perfetta goliardica sintonia vivrà lesperienza di navigare tra le isole per antonomasia delloceano indiano le Seychelles. Voliamo con nuovissimi aeromobili della compagnia Qatar Airways via Doha (capitale del Qatar) con destinazione Mahe.
19 marzo Arriviamo alle ore 14,30 e disbrigate le formalità doganali (controllo a tappeto dei nostri scatoloni con i viveri) con i taxi predisposti da Sunsail raggiungiamo la base di imbarco. Un gustosissimo aperitivo ci attende anche per smorzare il caldo soffocante. Perfettamente pronte le nostre 4 imbarcazioni (Sun Odyssey 45.2-Oceanis 423-Oceanis 411-Oceanis 411). Tender ed attrezzature da snorkeling sono ancora avvolti negli involucri freschi di consegna. Il servizio di approvvigionamento alimentare in loco ci recapita gli alimenti preordinati (acqua, bibite, frutta, verdura, carni, etc). Briefing tecnico con gli skippers e poi prendiamo pieno possesso delle barche.
20 marzo Si parte. Temperatura che si manterrà stabile per tutto il viaggio 32° - temperatura dellacqua attorno ai 29/30° - cielo sereno per tutta la vacanza. Primo bagno di rito nellanse Cimetiere presso lisola di Sainte Anne. (10 USD a persona per lingresso al Parco marino dellisola). Nel primo pomeriggio percorriamo il Chenal S. Anne fra lile au Cerf, lile Longue, lile Ronde e lile Moyenne ed affrontiamo la tappa più lunga (circa 23 mg vento da NE 12 kn) con destinazione Baie S. anne sullisola di Praslin. Arriviamo allimbrunire e, visto che il giorno dopo abbiamo in programma la visita alla Vallè de Mai e la famosissima Anse Lazio, ormeggiamo ai pontili (55 Euro a barca)
21 marzo Con i mezzi pubblici che percorrono lisola in lungo ed in largo raggiungiamo lingresso del parco della Vallè de Mai. A dir la verità ci aspettavamo molto di più però, toccare dal vivo le magnifiche Coco de Mer ed inoltrarsi in una ricchissima foresta tropicale ci ripaga della scarpinata di circa 2 ore. Dopo un breve rinfresco risaliamo a bordo dei pittoreschi pullman e raggiungiamo Lanse Lazio. Uno spettacolo della natura. Sabbia bianchissima, palme da cocco ricche di frutti (ne faremo una scorpacciata), conformazioni di roccia levigata dal mare ed un mare azzurro cristallino. Con laiuto di due ragazzi locali, impariamo ad aprire le noci di cocco, bevendone il latte e gustandoci la bianchissima noce; una scorta che durerà parecchi giorni. Ci godiamo lintero pomeriggio sino al tramonto e poi ritorniamo alle barche per una deliziosissima cena. Dopo cena tutti a bordo del 45.2 (compreso dei nuovi amici francesi di un catamarano ormeggiato a fianco) per assaporare buon vino, dolci, liquori e festeggiare dopo la mezzanotte il compleanno di Lamberto.
22 marzo Lasciamo lormeggio in direzione dellisola di La Digue. Un vento leggero ci consente di veleggiare in tutto relax. Raggiungiamo Grande Anse, anse Cocos e quindi Petite Anse a sud dellisola. Atterriamo alla spiaggia con i tender e lequipaggio di Valter costruisce (da veri
bergamaschi) una capanna di rami di palma sulla spiaggia, ottimo riparo da un sole che rende il soffice manto di sabbia ustionante come carboni ardenti (qualcun altro
si arrampica sulle rocce per scattare foto e sotto gli sguardi indiscreti di 29 amici conquista una bellezza locale proveniente da Roma). Ci godiamo lintera mattinata coccolati da una cullante onda oceanica. Nel pomeriggio decidiamo di tirare due bordi con una brezza tesa proveniente da nord. Circumnavighiamo lisola di Marianne e lisola di Felicitè ed al tramonto ci ripariamo nuovamente a Petite Anse. La nottata sarà ballerina con lintensificarsi dellonda proveniente da sud.
23 marzo Dopo un salutare bagno mattutino, con il sole già alto riprendiamo la navigazione costeggiando il lato ovest di Felicitè e dopo circa 2 ore raggiungiamo lo stretto canale che divide Gran Seur da Petit Seur. Uno spettacolo della natura; un bagno in acque cristalline circondati da tartarughe, razze, variopinti pesci e, un poco allarmati, tra piccoli squali e murene nascoste tra le rocce. Unico neo la tassa di 25 USD che ci vengono richiesti non appena tentiamo di mettere piede sulla spiaggia. Bagno, pranzo, bagno, pennichella, una sana lettura quindi, in totale assenza di vento dopo aver girovagato tra le rocce di ile aux Cocos ed ile Platte raggiungiamo lisola di S. Pierre sita a nord dellisola di Praslin nellanse Volbert Scendiamo a terra e nei locali negozietti ci riforniamo di vettovaglie fresche. Allimbrunire si accendono i fuochi dei BBQ di bordo e gli equipaggi, con il pesce pescato in navigazione, sfoggiano succulente grigliate.
24 marzo Decidiamo inizialmente di raggiungere lile Aride (circa 5 mg a nord) ma il vento ci abbandona percui optiamo di goderci parzialmente la giornata navigando verso anse Lazio. Dal mare è ancora più bella. Ci si spezza il cuore ma nel primo pomeriggio puntiamo la prua in direzione Curieuse e precisamente verso la baie de la Raie. Sappiamo che essendo parco nazionale la quota per atterrare sarà di 10 USD a persona ma ne varrà veramente la pena. Decine di tartarughe giganti lentamente si muovono liberamente tra spiaggia e palmeti. Purtroppo lo tsunami ha distrutto un vecchio argine/ponte di pietra e quindi risulta impossibile raggiungere il vecchio lebbrosario; la parte di sentiero percorribile offre spettacolari intrecci di mangrovie e sterminate distese di paguri che pigramente si apprestano allalta marea. Siamo solo noi sullisola; il comandante dei Rangers del parco dopo una piacevole chiacchierata acconsente affinché i suoi uomini peschino e preparino una abbondante grigliata di pesce. Dalle imbarcazioni scarichiamo stoviglie e abbondanti dosi di beveraggio di tutti le tipologie. Oltre al pesce ci viene offerto il classico riso di contorno e per dolce cocco condito tipico delle Seychelles. E notte fonda quando riprendiamo i tender per tornare alle barche. La luna è quasi piena. Uno schizzo dacqua qua e là. Sono le due di notte quando tra tender ed imbarcazioni è guerra aperta a suon di gavettoni. Alla fine vestiti e bagnati non ci resta che il classico bagno di mezzanotte (o meglio delle tre).
25 marzo Oggi ci aspetta una tappa di 21 mg. Nonostante le poche ore di sonno, alle 08,00 riprendiamo la navigazione. Per oltre 15 miglia dobbiamo sopportare il rumore dei nostri motori. Costeggiamo Cousin e ci concediamo un bagno a Cousine; passati gli scogli de le Mammelles, una brezza ci consente di issare le vele e navigare sino allisola di Mahe alla baia di Port Launay. La fortuna ci assiste ed anche questa navigazione è stata ricca di pescato. Non ci pensiamo due volte. Bagno, doccia con il nostro Sea Savon, aperitivi a bordo e quindi BBQ alla mano, tutti a terra, per lennesima grigliata. Sabbia bianca, palme e una splendida luna piena. E mezzanotte, sulle griglie ci sono ancore dei pesci in cottura. Nonostante le nostre pance siano strapiene ci sforziamo a finirli; il classico rastrello sdraiati sulle lenzuola stese sulla sabbia chiude la serata, osservando questo spettacolo della natura.
26 marzo Giornata di tranquilla navigazione costeggiando il lato sud-ovest di Mahe. Tutte le baie sono occasione di un salutare bagno rinfrescante. Grande Anse, lansa vietata in quanto residenza del presidente delle Seychelles, anse Boileau, anse Luis, ansa a la Mauche e quindi baie Lazare dove trascorreremo la nostra ultima notte in rada. Lo spettacolo di un tramonto rosso fuoco è meraviglioso.
27 marzo E il nostro ultimo giorno alle Seychelles. Decidiamo di fare tappa a anse Royale. Lingresso tra il reef non è facile. Il Waypoint indicato sul portolano non è corretto e quindi ci affidiamo al punto nave tracciato sulla carta nautica. Nel bel mezzo di un bagno sul reef, il cielo diventa scuro ed il vento inizia a soffiare da nord-ovest. Il classico groppo preannuncia un potente acquazzone. Ok è il momento di fare finalmente vela seriamente. Fatica sprecata. Dopo 10 minuti il sole risplende, un alito di vento spazza le ultime nubi e anche questa volta nemmeno una goccia dacqua ci cade sulla testa. E veramente lultimo bagno quello che facciamo allancora ai limiti del parco a sud dellile au Cerf. Sono le 15,15. Issiamo le vele e con circa 12 kn di vento imbocchiamo il canale sud o chenal au Cerf che ci condurrà ai moli della base Sunsail. Lassistenza al nostro rientro è perfetta. I nostri voli sono stati riconfermati. I taxi per laeroporto prenotati per le 05,30 dellindomani. Ci organizziamo per una cena al Pirati Arms di Victoria.
28 marzo Il volo di rientro ancora con Qatar Airways è perfetto ed in leggero anticipo sullorario di arrivo. Una foto di gruppo allaeroporto di Malpensa, un saluto, un appuntamento per una cena a rivedere foto e filmati ed il gruppo dei bergamaschi rientra con il pullman a nostra disposizione in quel di Bergamo.
Un ringraziamento particolare a Giovanna e Francesca di Consulting Travel di Bergamo per lorganizzazione dei voli (ne sanno qualcosa di tutti i problemi e imprevisti dellultima ora), e ad Andrea di ALISEI (Sunsail) per le imbarcazioni e i nuovissimi materiali messi a disposizione.
Un saluto ed un abbraccio a tutti noi.
E... per il 2006? Arrivederci in Polinesia? Thailandia? o Antigua e Barbuda?
Giovanni Campi
Presidente YCBG
Gli equipaggi
Red Run: Lino, Luisa, Tiziana, Laura, Lamberto, Paolo, Vito
Turquoise: Valter, Noemi, Sabina, Roberta, Andrea, Giancarlo, Piergiorgio
Topaze: Claudio, Clara, Fiorentina, Federica, Valter, Paolo, Gian Luigi (Gioiello)
Royal Blue: Fausto, Lina, Elisa, Caterina, Roberta, Stefania, Pino, Renzo, Giovanni
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