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Isole Sottovento

La crociera d'inverno YCBG

E’ giunto il momento di lasciarci alle spalle questo freddo inverno. E’ il primo di febbraio, con il pullman dell’amico Claudio (Autotrasporti Zani Viaggi), alle 3:00 del mattino lasciamo il lazzaretto direzione aeroporto di Malpensa.

Quest’anno abbiamo noleggiato due catamarani Belize 43 con 4 cabine e 4 bagni. Siamo in 20, pronti per una vacanza tutto relax. Dopo una nevicata all’aeroporto di Parigi, arriviamo in perfetto orario a Saint Marteen. Prendiamo possesso dei nostri catamarani e nonostante il caldo umido ed il classico temporale caraibico, ci addormentiamo

2 febbraio Alle 12:00 lasciamo la base per la prima tappa ad Ance Marcel. Ho un serio problema al motore sinistro del mio catamarano; per fortuna siamo ancorati a sole 2 miglia dalla base, facilitando in questo modo il pr nto intervento dell’assistenza VPM e la riparazione del supporto motore tranciato.
Dopo i temporali notturni è tornato a splendere il sole.

3 febbraio Alle 9:30 inizia il nostro viaggio puntando la prua in direzione di Tintamarre e Ile la Fource. Vento a 17 nodi e mare mosso. Ci accoglie la spiaggia bianca dell’isola di Tintamarre (isola deserta). VPM ha vietato dal 2010 l’ingresso a Ilet Pinels e baie Orientales quindi dopo la sosta a Tintamarre, con una veleggiata a 10 nodi raggiungiamo nel tardo pomeriggio Ile la Fource.

4 febbraio St. Barth Oggi giornata di riposo totale. Ci spostiamo a Gustavia dove approfittando dell’ingresso in porto facciamo dogana e rifornimento acqua. Facciamo colazione in rada a Gustavia e quindi ci dirigiamo a Ance Colombier. Oggi solo relax e per finire una scarpinata sino al punto più alto di Ance Colombier per goderci un tramonto mozzafiato.

5 febbraio Dopo colazione scendiamo a terra e ci dirigiamo lungo un sentiero a picco sul mare verso Gustavia. Valichiamo la collina dalla quale discende la vertiginosa pista aerea di Gustavia. Una birra ed un pranzo frugale in uno dei mille localini di Gustavia e quindi tutti assieme alla splendida spiaggia di Plage Shell. Rientro in taxi verso i nostri catamarani giusto in tempo per dar fuoco alle braci dei BBQ.

6 febbraio All’alba lasciamo l’ormeggio per poter fare dogana in uscita a Gustavia e rifare rifornimento acqua; bagno e colazione in rada. Una fantastica traversata a vela con vento a 15 nodi al lasco verso la rada di Philiphsbourg. Assistiamo ad una affascinante regata di J Class (le vecchie barche di America’s Cup). Facciamo una sosta a Sympson Bay per un bagno rigenerante ed il pranzo. Altra sosta per vedere gli atterraggi con gli aerei che passano a poche decine di metri dalle nostre teste. Raggiungiamo Happy Bay (St. Marteen)e visto la spiaggia bianca e piatta ci sfidiamo in una partita di beach volley.

7 febbraio Risolto un piccolo problema alle batterie del catamarano di Valter, ci dirigiamo verso il sud di Anguilla, doppiamo il capo e facciamo sosta alla strepitosa Sandy Island. Purtroppo c’è il divieto di ormeggio notturno quindi, a fine giornata puntiamo Road Bay ad Anguilla anche per fare dogana. Aperitivo in uno dei diversi locali Reggae della baia. Passiamo la notte in rada in attesa di fare dogana la mattina dopo.

8 febbraio Facciamo dogana ed ingresso parchi (176 USD). Ci viene comunicato che sia a Prickly Pear e Dog Island c’è il divieto di ormeggio notturno. Raggiungiamo l’atollo di Prickly Pear e ci ormeggiamo ai gavitelli esterni. Dopo una accurata ispezione con i tender, ci introduciamo all’interno dell’atollo. Un paradiso. E’ lunedì e l’unico bar dell’isola (Johnson) è chiuso. Siamo soli in questo paradiso. Solo a tardo pomeriggio lasciamo questo specchio d’acqua cristallina per far rotta verso Crocus bay. C’è ancora luce e sulla spiaggia bianca una rete da beach volley. Sfida tra equipaggi sino a quando non ci si vede più. L’assenza di vento e l’acqua calda ci deliziano il fine serata.

9 febbraio Colazione in navigazione. Raggiungiamo Dog Island. Durante la navigazione peschiamo 2 tonni. Un’onda fastidiosa non ci permette di scendere a terra. Quindi dopo un veloce bagno Valter decide di portarsi a Saint Marteen mentre noi torniamo a Crocus Bay per una grigliata in rada ma soprattutto per una sfida 3 contro 3 a beach volley … È il paradiso … solo noi ed un tramonto fantastico, un arancio intenso. il più bello … di tutta la vacanza e guardando verso il mare solo il nostro catamarano … sembra un dipinto … con un occhio al tramonto, uno sul pallone ed ogni tanto, una corsa verso la macchina fotografica per immortalare questa meraviglia … La partita di beach volley ci appassiona a tal punto da darci appuntamento la mattina seguente.

10 febbraio Come da programma ore 06:45 spuntiamo come funghetti dagli oblò delle nostre cabine, con facce assonate e poco convinte ci armiamo di pallone e ci sfidiamo per l’ultima partita in spiaggia fino a quando sentiamo la campanella dal nostra catamarano che ci dice che la colazione è pronta. In seguito, partenza verso Baie Marigot – Marina Fort luis dove facciamo l’ultima dogana e gasolio. Visita della cittadina…che strana sensazione…sembra di ritornare alla civiltà, dopo aver vissuto in piena tranquillità, libertà e in assoluto silenzio per 10 giorni tutto quello che ci circonda, ogni piccolo rumore sembra amplificato, poi via verso Grand Case. Ci godiamo l’ultima giornata e quindi decidiamo di chiudere la serata con un cena BBQ a terra. Dopo il bbq a terra, incursione dell’equipaggio della Lady Hellen con il tender, scherzi, gavettoni e bagno a mezzanotte.

11 febbraio Lasciamo Grand Case all’alba e verso le 9:00 raggiungiamo la base VPM a Ance Marcel. Check-out e quidi via verso l’aeroporto. Volo regolare verso Milano dove Zani ci aspetta e ci riporta …tristemente verso Bergamo. Un ringraziamento speciale va al nostro compagno d’avventura Gioiello, che dopo aver rimesso a nuovo il catamarano, ogni giorno ha deliziato i nostri palati con le sue famosissime focacce.

Alcuni pensieri: Ormeggiamo e subito una tartaruga esce allo scoperto, sembra che voglia controllare la situazione, noi gasatissimi, ci attrezziamo con maschera pinne e boccaglio e ci tuffiamo in queste acque cristalline per perlustrare i fondali.

Abbiamo anche avuto la “fortuna” di avere un incontro ravvicinato con un barracuda, ma noi sprezzanti del pericolo a turno abbiamo fatto un bagnetto velocissimo … gioco di squadra … mentre un paio erano in acqua gli altri facevano la vedetta e tenevano sotto controllo l’animale … Mancava la musichetta dello squalo di sottofondo per completare l’opera … Dopo cena, sfida a carte e appuntamento fisso sotto le stelle, dalla rete del catamarano le ultime quattro chiacchiere in compagnia di stelle cadenti ed una pace indescrivibile.

Buon vento

Giovanni Campi
Presidente YCBG

 
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