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Vacanze in Turchia

Crociera sulla costa turca

Siamo partiti venerdì 29 luglio 2005 dall’aeroporto della Malpensa e due ore dopo eravamo all’aeroporto di Istanbul. Abbiamo pernottato e il giorno successivo siamo volati ad Antalya. Con un taxi abbiamo raggiunto il porto di Finike che dista dall’aeroporto circa 130 km… di strada statale collinare.

Verso le 17:00 abbiamo fatto il check-in e siamo entrati in possesso di Cari, un Sun Odyssey 35 della Sunsail. Con piacere abbiamo trovato asciugamani presentati a forma di cuore e la barca in ottimo stato. Considerando che avevamo un mese di tempo abbiamo trascorso due giorni in porto sia per riposare che per fare cambusa…. Una cambusa che ci è costata “milioni”. In Turchia, fino a fine anno c’è la nuova e la vecchia lira Turca, e questo in un primo momento crea un po’ di confusione ai turisti che si trovano a pagare un kg di pesche due melanzane ed una zucchina due milioni di lire!! Superato questo stress, felici ci rendiamo conto che a differenza della Croazia, in Turchia danno tutti i negozi piccoli e grandi il servizio di portare la spesa al porto, incluso nel prezzo. Dalla gioia elargivamo mance proprio perché ricordavamo gli anni precedenti, dove facevamo km carichi come dei muli con la cambusa sul groppino!

Dopo aver sopportato un caldo torrido il 2 agosto iniziamo ufficialmente le nostre vacanze e salpiamo verso Aschil. Rada brulla con tanti caicchi e presi d’assalto da imbarcazioni locali che vendono di tutto. Un particolare che ci ha colpito è la temperatura dell’acqua che a tratti è calda e a tratti è molto fredda, tutto intorno insenature e roccia, c’è un ristorante e solo verso sera abbiamo scoperto l’esistenza di una discoteca che ci ha dato fino a notte inoltrata le sensazione di essere a Rimini e non in una rada isolata.

Il giorno dopo rada di Bayindir Limani ancoraggio ovest, sempre all’ancora, qualche ristorante un albergo e niente di più, qui l’acqua è calda. Verso sera mentre si faceva uno dei tanti bagni abbiamo avuto visite da una tartaruga gigante che nuotava a pelo d’acqua. Baia tranquilla anche di notte.

Il 4 agosto dirigiamo verso Kalkan, cittadina carina, prettamente turistica e cara. Qui si trova di tutto. Non fate l’errore di mettervi in rada adiacente al porto, entra una ondina fastidiosa. Il porto invece è caro ma tranquillo. Il 6 agosto siamo passati da Olu Deniz, non ci siamo fermati esclusivamente perché abbiamo ritenuto che fosse una spiaggia inflazionata, da riconoscere che il mare incredibilmente azzurro. Ci siamo fermati per la notte nella rada di Gemile, filati a terra. La mattina siamo andati con il tender a visitare le rovine dell’isola stessa, da non perdere. Il giorno dopo partenza per Fethiye, c’è un Ace marina nuovo con pontili galleggianti, abbiamo trascorso un paio di giorni per visitare la città, le sue tombe, il castello e la città morta che dista a circa 15 km noleggiando un motorino.

La successiva meta è stata cala Boynuz, cala apparentemente deliziosa per la sua ricca vegetazione ma spiacevole per i bagni, difatti il fondo fangoso rende paludosa l’acqua. Appena svegli siamo salpati per l’isola di Tersane dove abbiamo dato ancora filandoci a terra senza vento e finalmente un bel bagno tra innumerevoli ruderi Bizantini e un acqua fantastica. Il giorno dopo siamo andati al porto di Gocek per fare acqua e rifornimento di viveri, c’è un bel Ace marina. La notte l’abbiamo trascorsa a Cala doppia Ovest. La mattina successiva abbiamo vagato alla ricerca di una bella baia, abbiamo escluso l’isola di Baba (insicura per la notte), siamo andati a vedere la baia Dalaman che si trova di fronte ma per il fondale basso e poco gradevole abbiamo rinunciato e cosi di nuovo in viaggio verso cala Kapnia ma anche qui non eravamo soddisfatti e l’ancoraggio non era sicuro, la baia non meritava come descritto invece sul portolano.

E così di nuovo in viaggio verso Ekincik Limani per avvicinarci al punto dove fare l’escursione al lago Koycegiz salato, ci siamo ancorati in rada e abbiamo prenotato per il giorno dopo un barchino per l’escursione. Il golfo di Ekincik non è un gran che, ma è solo una meta tecnica. Il mattino alle nove ci viene a prendere alla nostra barca in rada il barchino, meta Kouros e le sue rovine più le tombe e Daylan.

Il 14 agosto è domenica e come tutte le domeniche che si rispettano abbiamo trascorso una giornata in totale relax a cala Bizantina, tra le rovine e un acqua stupenda, filati a terra come sempre. Il giorno di ferragosto in rada a Marmaris dove abbiamo fatto rifornimento, gasolio e acqua. Si consiglia di fare la spesa possibilmente sempre nei supermercati (costano meno e prezzi esposti, questo vale per tutta la Turchia). Il giorno dopo ci siamo alzati presto e abbiamo fatto parecchie miglia di costa brulla e all’altezza di capo Kulmu e iniziato un mare mosso con 40 nodi di vento e ci ha accompagnato fino a baia Serce Limani, in questa baia molto bella c’è la possibilità di mettersi anche al gavitello a pagamento.

18 agosto: abbiamo deciso di avvicinarci a Finike per il rientro, per cui ci siamo presi una giornata di riposo nella rada Bozuk Limani, bella rada con acqua limpida, spiaggia di sabbia bianca, un castello sulla collina e vari ristoranti. Abbiamo deciso di partire a mezzanotte in notturna ma Il meltemi ha fatto ritardare la nostra partenza e siamo partiti alle 4 di mattina e siamo arrivati alle 16,00 ad ansa ovest. Baia bella e tranquilla dove ci siamo fermati un paio di giorni filati a terra. Il 21 agosto rotta verso Kas e così una notte nel piccolo porto. Kas e un bel paesino affascinante e curato molto più vero di Kalkan, paese di antiquari e artisti.

Alzati di buon ora ci dirigiamo al paese di Uc Agiz che è dentro una rada molto riparata e sicura ma con fondo fangoso e l’acqua non limpida. Vicino a Uc Agiz c’è Kale un bellissimo borgo con il castello e sarcofaghi tra cui uno in mare adiacente alle banchine, molto suggestivo, è un micro paese ricco di storia e di rovine piacevolmente ben conservate. Il tragitto fino al castello è pieno di commercianti di ogni tipo. La notte l’abbiamo trascorsa a Karaloz, baia stupenda, la più bella in assoluto per la limpidezza dell’acqua, per la natura e per come è riparata.

Il 26 agosto tristemente siamo rientrati a Finike dopo aver fatto il nostro ultimo bagno al largo e così finiscono le nostre vacanze.

Roberto Camiolo e Ljudmila Semplici

 
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